CALUMET CITY 52.04

Calumet City – Virus GiampT 2 – 3 (73-80,5)
Piatek 2, Gerson 1, Cristiano Ronaldo 1, Dybala 1

Segna solo lui … Piatek! Arriva però un’altra sconfitta, ma non ho nulla da rimprovarare alla mia squadra, troppo Virus in questa giornata. Gli infortuni incidono soprattutto a centrocampo e la panchina corta è già un problema in difesa. Zapatone in giornata no, sono tramontati i fasti dello scorso campionato.

Calumet / Virus GiampT 2-3

Vittoria piena ed importante in trasferta sul campo dei campioni in carica. Era la prima senza Hamsik e la squadra dimostra di essere pronta: in gol vanno il solito Ronaldo, il redivivo Dybala ed il neo (azzeccatissimo) acquisto Gerson. Ilicic fa il suo, così come la difesa e l’80,5 finale ci mette al sicuro rispetto al doppiettone di Piatek e i 73 punti finali dei Calumet.
Dunque tutto bene, anche se continuano le assenze in difesa (albiol, Mario Rui, Srna oltre a Ghoulam rimasto in panca) a cui si sono aggiunte quelle a centrocampo (savic e parolo). Scarsa sin ora la vena del terzo attaccante dove il prescelto (okaka) non riesce ad incidere.

Come detto ottimo l’esordio di Gerson (giovane brasiliano dalle grande qualità), meno buono quello di locatelli che, con il rientro di Savic (e anche di Parolo) è destinato a sedersi in panchina.
4 partite 4 vittorie, bene così ma ora che abbiamo recuperato dybala, attendiamo di più da Ghoulam e Savic sin ora non utili alla causa.

Marek Hamsik

Per prima cosa mi devo scusare con voi tifosi azzurri: volevo, speravo, sognavo di salutarvi con un grande giro di campo abbracciato dal vostro applauso. Mi avete sempre sostenuto e amato incondizionatamente nei momenti belli o difficili: di questo ve ne sarò sempre grato.
“Napoli” ce l’ho tatuato sulla pelle: così come la prima vittoria in Coppa Italia dopo 25 anni. Impossibile dimenticare quella festa impossibile dimenticare il momento in cui ho battuto il record di presenze di Bruscolotti o quando ho superato il record di gol in maglia azzurra del DIO del calcio Diego Armando Maradona. Questo mi rende estremamente orgoglioso. Qui a Napoli sono nati i miei 3 figli, napoletani a tutti gli effetti
Desidero ringraziare tutti: il Presidente che mi ha dato la possibilità di rimanere qui per 12 anni e che ha accettato la mia volontà di provare una nuova esperienza; tutti gli allenatori che mi hanno allenato, ai quali devo la mia crescita come calciatore e come uomo; tutto lo staff medico, tecnico e la Società Sportiva Calcio Napoli tutta; i miei amici, dei quali sentirò la mancanza, ma che so non mi abbandoneranno mai perché sono parte della mia famiglia.
Appena sarà possibile spero mi concederete un ultimo giro di campo al San Paolo, per dedicarvi e ricevere il saluto che meritiamo. Vi amo e amerò questa città per sempre.
GRAZIE DI CUORE a tutti e un grandissimo in bocca al lupo ai miei compagni per il resto della stagione: spero riuscirete a vincere l’Europa League!”  Onore al capitano dei Virus! 

 

Capitano, Mio Capitano

 

Era un fine estate di molti anni anni fa, precisamente nell’anno di grazia 2007  ed il Napoli aveva appena acquistato un giovane centrocampista col vizio del gol, Marek Hamsik. Nelle concitate tattiche pre-asta il Presidente dei Virus puntava tutto sul giovane slovacco, con tanto di finta (di interesse) su un altro giocatore del Napoli (Bogliacino, che pure prendemmo). Era stato amore a prima vista che Marek ripagherà con 102 gol e tanti assist distribuiti in 24 fantacampionati e dodici anni.

Giocatore elegante, ambidestro, ottimo incursore in area di rigore con un gran tiro e grande visione di gioco. Ma Marek non era solo questo, tutti lo apprezzavano per il comportamento sempre corretto e mai sopra le righe.

Ogni domenica gli occhi del Presidente brillavano alla vista del pupillo e quando Marek segnava tutti, allo stadio, sapevano che a segnare era stato “O’ guaglion’ mi’!”

Nella Ns gloriosa Legalizza sono stati in tanti i pretendenti al punto che, ogni tre campionati, il cuore del Presidente tornava a battere forte perché, all’asta, c’era da confermare Marek che tutti volevano. Respingere sempre, nella buona e nella cattiva sorte, questi assalti non è stato facile ed il costo del cartellino si è mediamente attestato intorno ai 90 crediti (cifra sovrastimata almeno del 30%), condizionando tante aste al punto che qualcuno una volta mi ha amichevolmente evidenziato che senza Marek avremmo vinto di più in questi anni.  Forse è vero, forse no, ma per il Presidente le ragioni di cuore hanno sempre prevalso sulla logica e l’importante era tornare la sera tardi a casa dopo l’asta con in tasca (sul foglietto scritto a penna) la conferma del Capitano che, ovviamente, ricambiava sempre sul campo la Ns fedeltà assoluta.

Il ricordo più bello è sicuramente legato al Mio 37^ compleanno. Era il 31 ottobre del 2009 ed ero seduto sconsolato sul divano della vecchia casa Scarano di Vicenza a guardare la Rubentus che vinceva 2-0 alla fine del primo tempo. Lo scoramento dei primi 45 minuti si trasformò in esaltazione con la vittoria del Napoli per 2-3 nel secondo tempo con doppiettone del capitano e vittoria anche al fantacalcio.

L’amore era ormai infinito, per sempre e nessuno avrebbe mai potuto togliere il n.17 dalla Ns squadra. E così è stato e così sarà!

Altra data importante è quella del 19 dicembre 2013, era Benitez: il capitano era infortunato e si allenava a parte. Grazie ad un caro amico ottenni il pass per l’accesso al Centro Sportivo del Napoli dove arrivai insieme all’allora piccolo Diego (bisognava educare la famiglia al culto del capitano). Insieme lo vediamo allenarsi a parte e, poi, lo intercettiamo in palestra dove si concede a qualche foto con Diego da cui riceve  un disegno di buon augurio

Alla fine ci saluta con un sorriso, educato gentile e disponibile come sempre.

Oggi arriva l’epilogo di questa storia d’amore fantacalcistica piena di soddisfazioni, tribolazioni e mani alzate al cielo ad ogni gol del capitano.

Alla fine, sono orgoglioso di poter dire e scrivere che, in disparte gli acquisti che hanno avuto pochissime presenze nel Ns fantacampionato, dal 1993 ad oggi Marek Hamsik è l’unico giocatore della Lega che ha sempre militato in un’unica squadra, la NOSTRA!!!

Grazie MAREK, resterai per sempre l’unica vera e grande bandiera dei Virus e, nel cuore del Presidente, ora hai un posto affianco all’altro idolo di sempre: Antonio Fiho de Oliveira CARECA.

A proposito sono davvero felice di comunicare che d’ora in poi i  Virus giocheranno nel nuovo stadio “Marek Hamsik”.

Ciao Campione, ciao Marek….a presto!. Mi mancherai allo stadio, alla lettura delle formazioni, davanti al televisore, nelle formazioni del fantacalcio e nelle prossime aste.  Buona fortuna

L’AdVocaT

CALUMET CITY 52.03

Calumet City – Kaiser 2 – 2 (74-73,5)
Piatek 1, Zapata D 1, Aina 1, Khedira 1

Pareggio scoppiettante e sostanzialmente giusto. Bene la difesa titolare, pessimo l’esordio di Gagliolo. A centrocampo da rivedere lo stato di forma di alcuni giocatori, mente in attacco il vero problema è l’abbondanza. Puntualissimi Piatek e Zapata, insufficiente per la prima volta Quagliarella, solo 10 i minuti riservati a Lautaro nell’Inter, ma spesso possono riservare sorprese.

Si spegne anche quella…

Brave vs Mind: 1-2 

Finiti, defraudati, spenti, annichiliti, morti. Finiscono le speranze, e con esso l’ardore, il desiderio, le emozioni. Non sappiamo più dove intervenire cosa fare, come proseguire. Niente vittoria neanche in casa, quattro ammonizioni e tanto nervosismo. I gol degli ex per entrambe, Mind fa poco altro ma basta come al solito contro di noi. Noi punto difesa due assist ed il gol di Kolarov, ma quelle quattro ammonizioni ed un rigore sbagliato da Paul (improvvisamente brocco!!) ci mandano alla ghigliottina! In più  attaccanti ancora assenti ingiustificati, ancora una volta. Belotti è stato un azzardo, così come Simeone, Babacar una ne fa, e cento ne sbaglia, Kouamè è forte ma ci servono i suoi gol. Salvezza? Una chimera anche stavolta e chissà che non sia record per la Lega. Probabilmente inizierà un lungo silenzio stampa.

 

 

Uniti alla meta

Calumet – Kaiser 2-2
Ola Aina, Khedira, Zapata, Piatek
Buon pareggio in quel di Vicenza. Ai gol dei bomber Zapata e Piatek i Kaiser rispondono con le reti degli altri reparti.
A segno Ola Aina, che sostituisce degnissimamente Cancelo, e Sami Khedira (gol dell’ex).
Pari pure i gol subiti: uno a testa per Sepe e Audero,
Pari gli assist: Zapata per Calumet, Hateboer per Kaiser.
I due punti del fattore campo a favore di Calumet vengono quasi completamente recuperati dal punto a centrocampo in favore del Kaiser.
In panca rimangono da un lato Lautaro, dall’altro Emre Can.
Insomma pareggio giusto e molto divertente tra due team in buona forma.

Virus /Lolly Poppe 4-0

Altra partita solida anche se orfani del capitano. Il centrocampo (gol di ilicic e due punti sul centrocampo avversario) fa il suo, così come l’attacco con Ronaldo (dybala ancora in panchina). Okaka e Santander vanno vicini al gol ma non segnano. La difesa invece questa volta non va. Vero è che sono risultati nuovamente assenti Albiol, Chiellini e Malcuit a cui si è aggiunto l’infortunato Mario Rui, ma da Ghoulam ci aspettiamo di più e Srna (che doveva essere una buona panchina) sta collezionando solo 5 in pagella.
Il bilancio comunque è molto positivo: 3 partite, tre vittorie, 8 gol fatti e (con un pò di fortuna) solo 2 subiti. Verranno i momenti difficili e questi punti serviranno come il pane. Attendiamo il miglior savic, ghoulam ed i gol di parolo. Forse a centrocampo saremo costretti a intervenire se tutto va …..come non volevo mai che andasse.

Astinenza finita

Kaiser – Waka 4-1
Milik, Insigne, Hateboer, Sanabria
Da novembre 2018 Insigne non aveva più timbrato. Speriamo che con questo gol riprenda l’interessantissimo discorso iniziato ad agosto 2018.
Oltre alla coppia Milik/Insigne, sulle quali si basano tutte le speranze di fare bene di Kaiser, bene anche la coppia Hateboer/Castagne che assieme a Cancelo ormai hanno decisamente sopravanzato nelle gerarchie Florenzi (che sono certo si riprenderà dalla crisi) e Romagnoli che è lì sempre pronto a subentrare. Senza contare Ola Aina sul quale crediamo molto.
Bene anche l’esordio di Viviano che saltuariamente sarà chiamato a sositutire il titolare Audero.
Resta da trattare il centrocampo. Punto debole nella passata stagione, non ha ancora ingranato nemmeno adesso.
Lorenzo Pellegrini ancora non è stato schierato come portiere, ma poi gli altri ruoli li ha girati tutti, a discapito naturalmente della continuità di prestazione. Come trequartista è un gioiellino, come centrocampista di contenimento, uno come tanti. Il prossimo giro lo salterà, per via della squalifica, vedremo. Il trio juventino finora è senza lode e con un pochino di infamia (in particolare Emre Can).
Barella non si tocca anche se sta avendo una stagione non molto brillante. Perisic è in un buco nero da inizio anno; adesso però che è svanita la possibilità di volare in Premier League, magari si mette di nuovo di buzzo buono. Noi speriamo.
Su Sensi puntiamo molto, ma deve risolvere qualche problemino fisico.
E poi, quando tutto manca, nella mischia buttiamo l’uomo nero (Nzonzi).
Possiamo fare tutto ed il contrario di tutto. Vediamo.