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LA TRAVERSATA NEL DESERTO

Adesso non siamo pià imbattuti nel girone di ritorno.
Dovesse finire oggi il campionato e salvo infortuni last minute saranno rilasciati:
Consigli, Bruno Peres, Pisacane, Cancelo, Adjapong, Joao Mario (termine contratto), De Rossi (termine contratto), Gagliardini, Nainggolan, Di Francesco, Under, Thereau (termine contratto), Defrel e Milik.
Saranno invece riconfermati probabilmente: Sorrentino, Emerson, Izzo, Biraghi, Strinic (o Juan Jesus), Barella, Pellegrini, Viviani, El Shaarawi, Mandzukic e Babacar.

LA TRAVERSATA NEL DESERTO

Pur se imbattuti nel girone di ritorno, solo una vittoria e quattro pareggi alla fine significano soli 6 punti.
Restiamo in piena zona retrocessione.
La sfortuna si accanisce su una rosa già infima: alla morte di Milik ed a quella di Di Francesco junior, nell’ultimo match contro Mind si ferma pure Strinic. Il rientro di Biraghi ed il turn over della Roma (Juan Jesus al posto di Manolas) non ci costringono in 10 anche stavolta. Ma sarà difficile trovare 3 difensori da schierare negli ultimi match.
La salvezza era complicatissima per errori del Kaiser. Così diventa impossibile.
Ma ci vendicheremo di tutto e tutti.

La traversata nel deserto

Pur se imbattuti nel girone di ritorno, solo una vittoria e tre pareggi alla fine significano soli 5 punti.
Restiamo in piena zona retrocessione.
La sfortuna si accanisce su una rosa già infima: alla morte di Milik si aggiunge quella di Di Francesco junior e nell’ultimo match contro Brave si scende in campo addirittura in 10 per la moria di difensori (giocano dei nove solo Strinic e Izzo).
La salvezza era complicatissima per errori del Kaiser. Così diventa impossibile.
Ma ci vendicheremo di tutto e tutti.

La traversata del deserto

Si è perso anche con Mind.
4 sconfitte su 5.
Male. Ma la squadra è questa. Campagna acquisti fallimentare come mai era successo nei 48 precedenti campionati.
Kaiser dietro la lavagna.
Finiamo sta stagione e ripartiamo. Occorrerà riconcepire l’attacco.

La traversata del deserto

Se lanci una locomotiva sui binari viaggi tranquillo e sicuro verso la tua destinazione. Così è stato negli ultimi anni per i Lokomotiv guidati da un attacco senza rivali.
Poi però questa estate ha portato via Salah, per scelta il Kaiser ha rinunciato ad Higuain e fin qui era tutto calcolato. L’imprevisto, causato da un clamoroso errore tattico nella conduzione dell’asta da parte del Kaiser, gli Skotos hanno scippato Belotti aprendo quella che si appresta a diventare una dura guerra tra le due società.
Il Kaiser infatti già aveva faticato ad assorbire il ratto di Berisha (strapagato a 18 sempre da Skotos), ma Berisha è Berisha, Belotti invece era ormai una bandiera. E niente prima o poi lo riprenderemo.
Sono quindi mancati i binari ed in questo campionato la locomotiva dovrà avanzare nella sabbia.
Le prime 4 giornate non hanno fatto che confermare quella che si temeva. Sarà un’annata con poche soddisfazioni.
Tre sconfitte ed una sola vittoria per i Lokomotiv. La zona retrocessione sarà difficilmente evitabile.
Ma non faremo mancare qualche sgambetto, come Nando ha appena avuto modo di sperimentare.

IL PUNTO DEL KAISER: FINE DI UN CICLO

Nel momento più importante viene fuori una prestazione vergognosa. Falliscono tutti.
Quelli attesi (Pipita, il Gallo ed il Faraone) e quelli di contorno (Joao Mario e Bruno Peres, Gagliardini ed Emerson). Solo De Rossi segna il rigorino che comunque non ci consente di raggiungere nemmeno i 66.
Peccato perchè di là, anche i Brave non erano in giornata.
Resta una stagione ai vertici che ci consente, stavolta ne sono certo, di piazzarci in Zona Champions, ultimo 0 rimanente nell’albo d’oro.
Adesso concludiamo la Coppetta e pensiamo alla rifondazione.
Un ciclo si chiude, vista la contemporanea scadenza deui contratti dei pilastri Belotti, Salah e Khedira a cui molto probabile si aggiungerà anche il Pipita che non sarà confermato visto l’ingaggio monstre.
Punteremo forte su Nainggolan, quasi sicuramente, e manterremo alta l’attenzione anche sui vari Dzeko, Strootman e Perotti. Ma se restano così le cose il principale obiettivo sarà la conferma con adeguamento di ingaggio del Gallo. Tra lui ed il Pipita, scegliamo il tricolore.

IL PUNTO DEL KAISER: LA PRIMA META’

Vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Superato il momento fosco i Lokomotiv hanno innescato le marce alte ed hanno completato il filotto di vittorie (3 consecutive per la precisione) che serviva per raggiungere lo spareggio.
L’ultimo avversario era Brave che riincontreremo allo spareggio decisivo per il titolo in campo neutro.
Lette le dichiarazioni dell’avversario, il Kaiser prende atto, ma ovviamente non manca di fare notare che i propositi di Brave non avranno effetto sull’impegno.
L’unico risultato concepito è una vittoria. Il resto sono chiacchiere.
C’è fiducia, inutile negarlo, ancora di più visto che stavolta alla vittoria ci hanno trascinato non i soliti Belotti ed Higuain ma il tanto atteso Salah ed il sempre positivo Zappacosta (golasso per lui).
In generale bene gli altri, tranne ahimè il Gagliardo Gagliardini naufragato insieme all’Inter in quel di Firenze.
Ma adesso tutti con la testa al prossimo decisivo match.

IL PUNTO DEL KAISER: MAKE KAISER GREAT AGAIN

Superato lo scoglio del derby, non senza triboli, adesso non resta che vedere cosa succederà nel big match di domenica in casa di Brave.
La squadra offre una prestazione di alto livello con due gol di Higuain, uno del Gallo Belotti, 4 assist (due di Pellegirni, uno di Gaglairdini ed uno del faraone Salah), il punto capitano del Gallo su Dzemaili.
Male la scelta del portiere (Seculin infatti becca 4 gol dal Cagliari…) ma fortunatamente non abbiamo dovuto pentircene.
Ora Brave al grido che va tanto di moda lanciato da Trump in versione Kaiser.