Tutti gli articoli di Kaiser

Down Under

Kaiser – Brave 3-0
Ormai sta diventando una tradizione. Arriva lo scontro fratricida con Nando ed i morti (la mia squadra) ritornano a vivere. Ricordo di doppiette e triplette dei vari Salah ed El Shaarawy, mentre Dzeko contro di me, è sempre benevolo. Poi però tutto torna come prima.
Il neo acquisto e figliol prodigo Cengiz Under (già in squadra per la scorsa retrocessione, volevo prenderlo la scorsa settimana, ma la chiusura del mercato al giovedì sera mi ha fatto perdere tre punti…) è in evidente stato di grazia. Speriamo che duri.
Bene pure il mancato acquisto di Karamoh, che probabilmente non acquisterò più, a questo punto.
Tra Viviano e Consigli, mi sa che non mi farò più fregare. Tutta la vita il primo.
Morale, dopo 4 sconfitte arriva la prima vittoria. Non sono più ultimo, ma mi sa che più di penultimo non riuscirò ad andare…
Salvo miracoli.

Chi va piano non va sano e non va nemmeno lontano

Waka – Kaiser 5-0
Allora, dentro Consigli e fuori Viviano.
Pronti via: Consigli del Sassuolo prende tre gol dall’Atalanta, tutti per colpa sua, tra i quali quello di bomber Masiello che quando vede i colori della squadra con cui ha esordito nel fantacalcio si trasforma in un killer. Ci sarebbe pure quello di Freuler che però l’avversario non schiera.
C’è tempo per rifarsi. Ecco, assist di Di Francesco, vuoi vedere che…
Poi però segna Marusic. Quindi doppio Mertens (secondo gol alla Insigne). Ci sarebbe pure quello di Cutrone che però l’avversario non schiera.
Non resta che sperare nel miracolo della Roma.
E invece il miracolo lo fa Viviano parando il rigore di Florenzi.
La tradizione di Viviano si conferma. Contro la Roma si trasforma in Superman.
E la luce si spegne definitivamente.
Due partite, due sconfitte, 8 gol subiti.
Sarà dura salvarsi anche stavolta.

Ricostruzione del Kaiser

Dopo la meritatissima retrocessione dello scorso campionato (ultimo posto in campionato e bis pure nella coppetta), inizia la ricostruzione.
Non c’era molto sul mercato, la scelta del Kaiser è stata quindi quella di puntare il giusto sul tentativo di prendere uno degli unici due big a disposizione: Belotti e Dybala. Ma era chiaro in mente l’obiettivo di non svenarsi.
Preso atto quindi che c’era chi voleva con più convinzione i due, è scattato il piano alternativo: gruzzolo in cascina. Servirà a valutare acquisti da qui a fine mercato di gennaio e se non arriverà nessun clamoroso big, avremo qualche fondo in più nella prossima sessione.
Intanto poche modifiche alla formazione retrocessa nello scorso campionato.
In porta via Sorrentino, che si esalta sempre e solo contro la Roma, in cambio di Viviano, che ahimè ha un difetto simile. Vedremo, ma non ci aspettiamo nulla di rilevante. Non ci sarà un titolare fisso. Turnover con Consigli.
Per la difesa l’obiettivo era avere giocatori che giocano spesso titolari. Quindi a Biraghi, Izzo e Cancelo (da qualche settimana schierato con continuità, si aggiungono i vari Acerbi, Romagnoli, Ferrari e Hateboer. Unica concessione al cuore quella di Emerson, su cui però incombe il mercato. Vedremo. Ma qui l’obiettivo di avere i tre da schierare è centrato.
A centrocampo sono arrivati Strootman e Cuadrado come rincalzi. Via Under e Joao Mario. Via anche De Rossi. Si punta tutto sulla ripresa del Ninja e sull’esplosione di Pellegrini. Se va bene, dobbia goduria. Se va male doppia delusione.
Infine l’attacco. Qui rilanciamo la scommessa Milik, ormai prossimo al rientro, a cui però l’ingaggio è stato ridotto di due terzi. Per il resto dentro Politano, Antenucci e Berardi (antica scoperta reduce da fallimenti a ripetizione). Per nessuno di loro sono state spese cifre rilevanti. Se qualcuno tra questi esplode sarà un buon colpo.
Obiettivo salvarsi all’ultimo minuto. Poi si vedrà.

LA TRAVERSATA NEL DESERTO

Adesso non siamo pià imbattuti nel girone di ritorno.
Dovesse finire oggi il campionato e salvo infortuni last minute saranno rilasciati:
Consigli, Bruno Peres, Pisacane, Cancelo, Adjapong, Joao Mario (termine contratto), De Rossi (termine contratto), Gagliardini, Nainggolan, Di Francesco, Under, Thereau (termine contratto), Defrel e Milik.
Saranno invece riconfermati probabilmente: Sorrentino, Emerson, Izzo, Biraghi, Strinic (o Juan Jesus), Barella, Pellegrini, Viviani, El Shaarawi, Mandzukic e Babacar.

LA TRAVERSATA NEL DESERTO

Pur se imbattuti nel girone di ritorno, solo una vittoria e quattro pareggi alla fine significano soli 6 punti.
Restiamo in piena zona retrocessione.
La sfortuna si accanisce su una rosa già infima: alla morte di Milik ed a quella di Di Francesco junior, nell’ultimo match contro Mind si ferma pure Strinic. Il rientro di Biraghi ed il turn over della Roma (Juan Jesus al posto di Manolas) non ci costringono in 10 anche stavolta. Ma sarà difficile trovare 3 difensori da schierare negli ultimi match.
La salvezza era complicatissima per errori del Kaiser. Così diventa impossibile.
Ma ci vendicheremo di tutto e tutti.

La traversata nel deserto

Pur se imbattuti nel girone di ritorno, solo una vittoria e tre pareggi alla fine significano soli 5 punti.
Restiamo in piena zona retrocessione.
La sfortuna si accanisce su una rosa già infima: alla morte di Milik si aggiunge quella di Di Francesco junior e nell’ultimo match contro Brave si scende in campo addirittura in 10 per la moria di difensori (giocano dei nove solo Strinic e Izzo).
La salvezza era complicatissima per errori del Kaiser. Così diventa impossibile.
Ma ci vendicheremo di tutto e tutti.

La traversata del deserto

Si è perso anche con Mind.
4 sconfitte su 5.
Male. Ma la squadra è questa. Campagna acquisti fallimentare come mai era successo nei 48 precedenti campionati.
Kaiser dietro la lavagna.
Finiamo sta stagione e ripartiamo. Occorrerà riconcepire l’attacco.

La traversata del deserto

Se lanci una locomotiva sui binari viaggi tranquillo e sicuro verso la tua destinazione. Così è stato negli ultimi anni per i Lokomotiv guidati da un attacco senza rivali.
Poi però questa estate ha portato via Salah, per scelta il Kaiser ha rinunciato ad Higuain e fin qui era tutto calcolato. L’imprevisto, causato da un clamoroso errore tattico nella conduzione dell’asta da parte del Kaiser, gli Skotos hanno scippato Belotti aprendo quella che si appresta a diventare una dura guerra tra le due società.
Il Kaiser infatti già aveva faticato ad assorbire il ratto di Berisha (strapagato a 18 sempre da Skotos), ma Berisha è Berisha, Belotti invece era ormai una bandiera. E niente prima o poi lo riprenderemo.
Sono quindi mancati i binari ed in questo campionato la locomotiva dovrà avanzare nella sabbia.
Le prime 4 giornate non hanno fatto che confermare quella che si temeva. Sarà un’annata con poche soddisfazioni.
Tre sconfitte ed una sola vittoria per i Lokomotiv. La zona retrocessione sarà difficilmente evitabile.
Ma non faremo mancare qualche sgambetto, come Nando ha appena avuto modo di sperimentare.